YUM

Braceros - 2016

Questo progetto nasce da un felice incontro tra l’architetto Gallizia e un giovane chef, Marvin, che gestiva una piccola e buona gastronomia filippina nel quartiere solari a due passi dal suo studio. Il loro parlare di cibo e architettura diventa un’idea, uno dei primi ristoranti filippini a Milano. L’entusiasmo contagia presto tutto lo studio ed in pochi mesi nasce Yum,  piccolo ristorante moderno, sobrio ma denso di richiami a un mondo tanto lontano, quanto oramai familiare. Una parete di ceramiche fatte a mano in un laboratorio di Manila, lampade artigianali di sughero studiate per far trapelare la luce come le tradizionali lanterne di bambù,  tessuti colorati filati dalle donne orientali con antichi telai di legno diventano quadri decorativi. Yum, il nome, viene dalla patata viola, purple yum,  ingrediente base della cucina filippina, che qui diventa protagonista e elegante simbolo dell’insegna.

This project was born from a happy encounter between architect Gallizia and a young chef, Marvin, who used to run a small but yummy Philippine deli in Milan, just steps away from his architectural firm. Their talk of food and architecture becomes an idea,one of the first “Filipino” restaurants in Milan. The enthusiasm soon spread through the whole creative office, and after a few months Yum is born, a small modern restaurant, sober but dense with references to a world so far away as we are familiar with. A wall made of hand-made ceramics from Manila, handmade cork lamps designed to let light filter through like traditional bamboo lanterns, coloured fabrics with old wooden frames become decorative artworks. Yum, whose the name, comes from the purple potato, purple yum, the basic ingredient of Filipino cuisine, which here becomes the protagonist and elegant symbol of the brand.